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Franco Coppo
LE PIPE, MIE FIGLIE

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Quando a Carlo Scotti non bastano più gli esemplari di pipe a basso costo, buoni solo per il tabacco da riciclo, comincia ad accarezzare il sogno di produrli da sé. Nel 1934 registra a Berna il marchio Castello.
Il giorno in cui lascia la quieta e sicura Svizzera, porta via con sé anche il suo sogno: creare pipe perfette, dalla bellezza ineguagliabile.
Il destino lo porta a Cantù, capitale italiana del legno. Qui, in una fabbrica in disuso, apre la sua bottega, della quale diventa il maestro autorevole e autoritario e i cui clienti devono mostrarsi degni delle sue creazioni.
L’incontro con un giovane Franco Coppo pone le basi di un sodalizio vincente che vede le pipe Castello affermarsi nel panorama internazionale, dagli Stati Uniti al mondo.
Nuove produzioni, collezioni ispirate agli avvenimenti più significativi della nostra storia, accessori speciali e brevetti, si susseguono nel solco di una tradizione sempre improntata all’eccellenza.
Nel 2008 la consacrazione mondiale è sancita dall’approdo sul mercato asiatico e successivamente su quello russo.
Mentre attendiamo quanto ancora deve venire, ci chiediamo quale sia è il segreto della Castello. Non è mai stata solo una bottega, non ha rappresentato unicamente un marchio leader nel mondo, ma è stata ed è una grande famiglia, sapiente, operosa, orgogliosa delle proprie capacità e delle proprie competenze.

 

Testo: Irene Riva
Formato: 17×24 cm – dorso 2,7 cm
Copertina: cartonata a dorso quadro con plancia stampata in quadricromia plastificata opaca e verniciata UV lucido serigrafico con riserva
Risguardi: stampa a 1 colore Pantone su carta Gardapat Kiara gr. 150
Interno: 240 facciate stampate in quadricromia su carta Gardapat Kiara gr. 135
Rilegatura: brossura cucita a filo refe
Foto: 67
Lingue: italiano/inglese
Ottobre 2020